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Se avete intenzione di spedire un pacco guardatevi bene dall’utilizzare il corriere on line “SpedireWEB”. La mia storia ha del paradossale!

Trattandosi di 4 pacchi extra large ho chiesto un preventivo via mail con tutti i dati dei colli compresa la città di destinazione e mi è stata data la cifra di euro 14,98 a collo.

Vado sul sito per predisporre la spedizione ma il sistema non accetta le dimensioni dei miei pacchi.

Mando una mail al servizio clienti e mi viene detto che gli ordini per i pacchi extra large vano fatti al telefono con un operatore e mi viene dato un numero di Roma da chiamare.

Chiamo il numero e trattasi di un sistema vocale che ti invita a premere 1 per controllare gli ordini già fatti e ad utilizzare le mail per tutti gli altri problemi, nonostante tutto digito 1 nella speranza di parlare con un operatore ma se non si ha un numero d’ordine non si va avanti (e io naturalmente non c’è l’ho ancora). Chiudo la telefonata.

Riscrivo al servizio clienti e mi viene chiesto un numero di telefono per essere richiamato, lo invio prontamente.

Passano 24 ore ma nessuno mi chiama, riscrivo al servizio clienti per sollecitare la chiamata.

Mi chiama una gentile signorina, facciamo l’ordine, ed è in questo momento che scopro che ai 14,98 euro del preventivo devo aggiungere euro 23,40 perché la Sicilia (zona di destinazione dei mie colli è considerata zona disagiata!), praticamente euro 38,38 a pacco. Pazienza, pago tutto in anticipo con carta di credito. La gentile signorina mi assicura che i pacchi saranno ritirati l’indomani tra le 9 e le 13.

Alle 14 non si era ancora presentato nessuno. Scrivo una mail all’assistenza clienti alle 14 chiedendo quando sarebbero arrivati a ritirare i pacchi e alle 15.15 mi rispondono che hanno fatto un sollecito.

Inutile dire che nella giornata prefissata non si è presentato nessuno né mi è stato comunicato quando sarebbero venuti a prenderli.

Riscrivo, era un venerdì sera e mi rispondono il lunedì alle 14 dicendomi che hanno provveduto a fare un sollecito (risposta standard priva di significato), rispondo che non sono in casa e che mi fissino un’ altra data.

Fissano per l’indomani dalle 9 alle 13.

La mattina della data fissata trovo una mail che dice “Gentile Cliente, il corriere ha avuto difficoltà nel consegnare la sua spedizione numero XXXX per il seguente motivo “Nulla Da Ritirare -contatta Call Center”. Per poterci aiutare a risolvere tempestivamente lo svincolo della sua spedizione, la preghiamo di contattare il nostro call center al numero 06 62278912.”

Chiamo il numero, trattasi del sistema vocale di cui sopra e non c’è modo di parlare con qualcuno, scelgo l’opzione 4 per segnalare il mancato ritiro specificando il numero d’ordine.

Invio una mail spiegando il paradosso: “mi fissate il ritiro per oggi e mi mandate una mail che ieri non siete riusciti a ritirare i pacchi?”

Rispondono alle 12.45 “Ritiro prenotato per il 15/10/2013 di mattina con ID 137781347 ed inviato pre alert alla filiale di competenza.”

Non so cosa voglia dire per loro “di mattina” visto che sono le 13!

Alle 13.40 per fortuna si palesa SDA e consegno i pacchi, la gentile signorina di SDA mi dice “ SDA non ritira mai di mattina… al mattino usciamo sempre con il furgoncino pieno, facciamo le consegne e al pomeriggio ritiriamo, è già stato fortunato che sono arrivata qui alle 13.40 in genere inizio i ritiri verso le 14.30”

“Ah, buono a sapersi, ditelo anche a spedire WEB però che ci piantona in casa dalle 9 alle 18.30 per aspettare il ritiro dei pacchi!!!”

Ora inizia il viaggio…. Chissà se arriveranno mai nella mia amata Sicilia.

P.S.

Sono passati due giorni dal ritiro dei pacchi, andiamo a vedere il servizio post partenza del pacco.

Sul sito di spedireweb i miei pacchi hanno date di ritiro che non corrispondono al vero e date di consegna già passate, in compenso c’è un link che ti porta sul sito di SDA (il vettore di cui si servono)  per il tracciamento del tuo pacco.

In pratica 4 pacchi con la stessa destinazione consegnati nello stesso momento, su 3 mi dice che il pacco è partito, su 1 apprendo che dopo un giorno si trovava al centro smistamento di Bologna. Nessuna previsione sulle date di consegna (l’informazione che mi servirebbe di più). Povera Italia!

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La ricetta che vi propongo è figlia di quell’orgoglio regionale che distingue un po’ tutti gli italiani e che ci fa rimpiangere i piatti e gli ingredienti della nostra regione d’origine quando ci troviamo altrove.

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Ieri sera a “Che tempo che fa” Fabio Fazio ha intervistao Roberto Calasso, scrittore e presidente della casa editrice Adelphi. Un uomo di grande cultura, lucido, preciso, con le idee chiare, con una sua visione del mondo… mi hanno colpito le parole che ha detto sulla rete internet. Invitano a riflettere, a dare il giusto senso alla cose, a non sottovalutare, quanto ci ha nutrito per centinaia di anni, a favore dell’ “abbaglio” che può creare la rete.

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Dopo Potenza (a cura di Sara Lorosso) e Scicli è la volta anche di Torino (la mia seconda città).

Per spiegare la genesi di questo esperimento ripropongo lo stesso post che ho fatto per Scicli ma dedicato a Torino.

 

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Qualche giorno fa ho letto un articolo di Giuseppe Granieri “Il mondo dopo Instagram” dove si parla del progetto di Sara Lorusso ”Potenza Digitale”: Sara raccoglie le foto di Potenza scattate dalle persone e le pubblica sul fotoblog restituendo un’immagine nuova della città.

L’idea di Sara “è quella di raccontare Potenza e i suoi abitanti, le abitudini, gli angoli insoliti, i suoi personaggi attraverso lo sguardo di chi ci vive o la percorre spesso”.

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Frequentiamo tutti i media sociali, c’è chi è attivo su facebook, chi è maniaco di twitter, chi si ostina a usare google+…

Tutti o quasi. Qualcuno resiste ancora, per disinteresse, per partito preso, perché non ne coglie l’utilità o perché preferisce di gran lunga la comunicazione “de visu” a quella virtuale. Il fatto assodato è che, ad esempio, alla fine del 2011 pare che gli italiani su facebook fossero 18 milioni e il dato è in continua crescita.

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Per chi si vuole cimentare con il cake design e non vuole spendere tanti soldi per comprare la pasta di zucchero può provare a farla in casa. Ho sperimentato parecchie ricette e questa è quella che ha avuto la migliore resa. Ho trovato la ricetta sul forum di cookaround quindi onore al merito a Vittoria48 che l’ha condivisa in rete.

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Con questo stile minimale si inaugura il mio nuovo blog.

Non so ancora di cosa voglio parlare e se ha ancora senso avere un blog… ma ho vinto un dominio e così ho pensato di archiviare i post del mio vecchio blog sui temi dell’accessibilità, dell’usabilità e più in generale del web design su questo nuovo dominio e di iniziare un nuovo corso.

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